A partire dal primo pomeriggio di ieri 15 giugno 2020 è possibile fare richiesta del contributo a fondo perduto stabilito dall’art. 25 del Decreto Rilancio pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020, recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Il contributo a fondo perduto si rivolge a tutte le Partite Iva che presentino alcuni requisiti tra cui:

  • ricavi 2019 inferiori ai 5 milioni di euro di fatturato
  • fatturato di aprile 2020 inferiore per almeno un terzo a quello di aprile 2019

Per quanto riguarda la categoria degli agenti di commercio (che ancora non sappiamo se è effettivamente compresa tra i possibili richiedenti del contributo) per fatturato si intende la totalità delle provvigioni maturate nell’arco di tempo 1 aprile 2020 – 30 aprile 2020, confrontato con il fatturato dell’anno precedente, occorre quindi considerare la base imponibile, senza conteggiare le successive trattenute.

Sono comprese nel fatturato del mese di aprile anche le fatture differite che fanno riferimento a merce consegnata nel mese di aprile, per i quali si può ragionevolmente supporre faranno fede i DDT. Ad ogni modo, se la fattura è stata inviata entro il 15 maggio, in linea con la normativa deve essere considerato fatturato del mese di aprile.

Le misure di interesse per la categoria degli agenti di commercio prevedono l’erogazione di liquidità non soggetta a tassazione, pertanto assolutamente neutrale in termini di fiscalità.

L’ammontare del contributo verrà calcolato applicando una percentuale alla differenza tra il totale del fatturato di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019 secondo tre scaglioni:

  • 20% per soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro
  • 15% per soggetti con ricavi o compensi compresi fra 400.000 e 1 milioni di euro
  • 10% per i soggetti con ricavi o compensi fra 1 e 5 milioni di euro

Secondo le stime del Sole 24 Ore la distribuzione del contributo a fondo perduto sulla base di ricavi e corrispettivi andrà ripartita per oltre il 50% ai detentori di un reddito d’impresa entro i 400.000 euro di fatturato, quindi alle fasce effettivamente più basse. Considerando che la misura prevede uno stanziamento di 6,2 miliardi di euro, si tratta di una possibilità molto interessante.

Come presentare la domanda

È possibile presentare la domanda per il contributo a fondo perduto attraverso un intermediario, come ad esempio il proprio commercialista, oppure attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate accedendo alla propria area riservata. Una volta entrati utilizzando l’apposito PIN (lo stesso che si utilizza per accedere al cassetto fiscale o per pagare i moduli F24), si ha la possibilità di accedere alla sezione dedicata al contributo a fondo perduto; a questo punto basterà rispondere alle domande poste dal sistema che non faranno altro che dichiarare di avere i requisiti per il contributo.

Prova gratuitamente per un mese la nostra piattaforma di Gestione ordini