Tra le norme del Decreto Rilancio ha suscitato maggior interesse i contributi a fondo a perduto per le partite iva che dimostrano di aver avuto una diminuzione del fatturato. In questa categoria dovrebbero rientrare a pieno regime anche gli agenti di commercio, nonostante alcuni dubbi in merito.

A partire da oggi, lunedì 15 giugno, sarà possibile fare richiesta del contributo a fondo perduto come stabilito nell’art. 25 del Decreto Rilancio (Dl. 34/2020). Il contributo a fondo perduto si rivolge alle Partite Iva che presentino alcuni requisiti, tra questi:

  • ricavi 2019 inferiori ai 5 milioni di euro di fatturato
  • fatturato di aprile 2020 inferiore per almeno un terzo a quello di aprile 2019

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Una piccola precisazione per quanto riguarda la categoria degli agenti di commercio: il fatturato fa riferimento alla totalità delle provvigioni (è da considerare la base imponibile, senza le successive trattenute).

Si tratta di intervento molto importante da parte del Governo atto a risollevare le sorti dell’economia italiana dopo l’emergenza sanitaria.

In merito della misura gli aspetti da considerare sono:

  1. Il provento conseguito a fronte del contributo a fondo perduto non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sul reddito e dell’Irap. Questo significa soldi netti, con impatto neutro sulla tassazione.
  2. Quello di oggi non è un click day: non è necessario fare richiesta il prima possibile poiché si tratta di risorse erogate sulla base del possesso dei requisiti. È possibile presentare la domanda dal 15 giugno al 13 agosto.
  3. L’ammontare del contributo che verrà erogato viene determinato applicando una diversa percentuale alla differenza tra l’importo di fatturato e corrispettivi di aprile 2020 e di aprile 2019. Le percentuali previste in base ai ricavi e ai compensi dell’anno 2019 sono pari al 20% se inferiori o pari a 400 mila euro; al 15% se superano i 400 mila euro ma non 1 milione di euro; al 10% se superano 1 milione di euro ma non superano i 5 milioni di euro.

Definiti i criteri per accedere al contributo l’attenzione ora si sposta sul cercare di capire quali categorie professionali risulterebbero escluse dalla misura. Per quanto riguarda gli agenti di commercio, la questione è dibattuta. Alcune fonti sostengono che rientrino in pieno tra i destinatari del provvedimento e che pertanto, qualora ne abbiano i requisiti, possano richiedere il contributo a fondo perduto in quanto titolari di reddito d’impresa.

Altre fonti sostengono, al contrario, che gli agenti di commercio iscritti a Enasarco non siano inclusi nella misura poiché questa prevede che vengano esclusi i professionisti e i lavoratori dipendenti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (le cosiddette casse previdenziali).

Quella contenuta nel Decreto Rilancio non è una misura verticale sulla categoria professionale degli agenti di commercio ma si rivolge ad una platea molto più ampia, che coinvolge tutte le partite iva: per questo motivo è normale che alcuni aspetti debbano ancora essere delineati. Cercheremo di farvi avere quanto prima delucidazioni in merito.

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