Le richieste al Fondo di Garanzia superano soglia 100.000 (per la precisione 103.282) nel periodo 17 marzo – 6 maggio, per un importo che va oltre i 6 miliardi.

Il Medio Credito centrale scrive in una nota: “Questi numeri che crescono giorno per giorno in misura significativa, testimoniano il superamento della fase organizzativa iniziale e il senso di responsabilità del mondo bancario in una fase di straordinario impegno per tutti i lavoratori del settore cui l’Abi rivolge un forte ringraziamento”. Si sono superate, dunque, le iniziali difficoltà logistiche legate alle modalità di richiesta e al carico di lavoro del sistema bancario.

Con il secondo provvedimento la dotazione al Fondo di Garanzia per le Piccole Medie Imprese arriva a 7 miliardi. Questa misura si affianca alle altre misure previste dal Governo per il supporto alle piccole attività, tra queste: la moratoria fino al 30 settembre 2020 per quanto riguarda mutui, finanziamenti, contratti di leasing e altri rapporti di credito con il sistema bancario.

Ricordiamo che chi richiede questo tipo di supporto non ottiene un finanziamento in denaro ma ha la concreta possibilità di ottenere il finanziamento fino a 25.000 € senza l’obbligo di presentare garanzie aggiuntive a tutela.

Un altro aspetto da considerare sono i mancati costi per l’azienda legati alla stipula di fidejussioni e polizze assicurative, spese che in condizioni normali l’azienda dovrebbe sostenere in concomitanza con la richiesta di fondi.

Secondo le ultime rilevazioni, circa il 99% delle imprese che hanno richiesto il finanziamento utilizzano questo strumento lo hanno ottenuto.